lunedì 2 luglio 2012

Appennino Forlivese - Ciaspolata sul crinale del Monte Falco e Monte Falterona

Ciaspolata facile e panoramica lungo il sentiero del crinale del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, che dal Poggio Sodo dei Conti porta prima al Monte Falco e poi al Monte Falterona; al ritorno taglio lungo le piste da sci fino al parcheggio dei Fangacci.

Località di partenza: Parcheggio Fangacci (FC)
Località di arrivo: Parcheggio Fangacci (FC)
Tempo di percorrenza: 3 ore circa
Distanza: 6.6 km
Quota minima:  1485 m slm
Quota massima: 1658 m slm
Dislivello: 340 m

Planimetria
Altimetria

Dal parcheggio dei Fangacci (1488 m slm) prendiamo, dietro al Rifugio Beppe, la stradina chiusa che sale alle antenne di Poggio Sodo dei Conti (1550 m slm) nel mezzo dei faggi.


Parcheggio dei Fangacci ed in alto il Monte Falco
Le antenne di Poggio Sodo dei Conti
Arrivo ai ripetitori militari di Poggio Sodo dei Conti
Panorama verso il Casentino
Panorama verso il Monte Gabrendo e la Verna
Dalle antenne a quota 1550 m slm proseguiamo in salita verso destra sul sentiero CAI 00.
Ci attende un percorso immerso tra la faggeta fino all'arrivo degli impianti di risalita della stazione sciistica sottostante (1620 m slm). 
Di qui in poi il bosco lascerà spazio ad ampie aperture...
Al bivio della Pista del Lupo (che gira verso destra) noi proseguiamo dritto; mancano circa 500 metri alla vetta panoramica....
 
Pratoni poco prima della vetta del Monte Falco
Pista del Lupo che percorrendola porta a Piancancelli e Pian delle Fontanelle

 .........del Monte Falco (1658 m slm).

Dalla vetta verso nord-est, sotto Pian delle Fontanelle
Verso la Toscana...
Breve sosta fotografica dal terrazzo panoramico e proseguiamo sempre sullo 00 verso il Monte Falterona.
Un po di saliscendi nel bosco di faggio e carpino e raggiungiamo in breve tempo anche l'altra cima gemella a quota 1654 m slm, contraddistinta dalla croce.


Aperture, quasi in cima, al Monte Falterona (1654 m slm)
In cima al Falterona
Croce di vetta a 1654 m slm
Segnavia del Parco
Verso il Mugello
Verso il Pratomagno e le sue pale eoliche
Tramonto d'altura...
Sta per imbrunire; dalla cima del Falterona prendiamo il sentiero più a sinistra e scendiamo, compiendo un piccolo anello attorno al monte e ci ricongiungiamo sul sentiero CAI 00.
Di qui ripercorriamo il sentiero di andata (seguendo le tracce precedentemente lasciate sulla neve) attraverso il Monte Falco e una volta giunti all'arrivo dello Skilift (1620 m slm) facciamo un bel taglio, giù lungo le piste da sci, fino al Rifugio La Capanna (1485 m slm).

Gatto delle nevi in azione lungo le piste
Al Rifugio La Capanna
Dal Rifugio La Capanna prendiamo la stradina asfaltata che dopo circa 500 metri ci riporta, al punto di partenza del nostro itinerario, al parcheggione dei Fangacci.

venerdì 29 giugno 2012

Appennino Cesenate - Sentiero del Lupo sopra Bagno di Romagna

Escursione facile e panoramica nelle alture sopra Bagno di Romagna sul Sentiero del Lupo nella zona sud-est del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.

Località di partenza: Piazzale Nocicchio (FC)
Località di arrivo: San Piero in Bagno (FC)
Tempo di percorrenza: 3 ore circa
Distanza: 13.0 km
Quota minima: 470 m slm
Quota massima: 1131 m slm
Dislivello: 150 m

Planimetria
Altimetria
Partenza dalla piazzola del Nocicchio a quota 1020 m slm; terz'ultimo tornante sulla strada che da Bagno di Romagna porta al Passo dei Mandrioli.
Di qui prendiamo il sentiero CAI 201 GAVB che percorre tutto il crinale dominando l'alta Val Savio.
Passato il primo bivio che porta verso Pietrapazza, noi tiriamo dritto e saliamo sul crinalino verso la cima del Monte Carpano (1131 m slm) e godiamo dello splendido panorama che ci si apre verso la valle del Savio, Monte Comero, Monte Fumaiolo e catena appenninica fino al Monte Falco e Falterona.

Verso la Testa del Leone (1372 m slm) dal crinale del Monte Carpano
L'alta vallata del Savio dal Sentiero del Lupo; sullo sfondo Poggio Corsicchie e la Testa del Leone


Panorama verso  sud/ovest dal Sentiero del Lupo: verso Monte Cucco (1331 m),  Poggio Rovino (1392 m) e Poggio allo Spillo (1438 m)
Bagno dal monte Castelluccio

Scendiamo dalla vetta e ritorniamo sul segnavia 201 verso Monte Castelluccio (1070 m slm) che raggiungiamo in pochi minuti.
Di qui proseguiamo, attraversando la Macchia del Cacio (1050 m slm), verso il bivio del Monte Piano.
Al bivio giriamo a destra e dopo 1 km circa raggiungiamo la Locanda di Fonteabate (http://www.fonteabate.it/) per lo spuntino.

Verso il Monte Falco e Monte Falterona, con il temporale che incombe

Ritorniamo poi sul segnavia 201, e lo ripercorriamo in senso opposto rispetto all'andata, fino a Macchia del Cacio dove troveremo il bivio a sinistra con il sentiero 193 che discende il crinale prima fino a Corzano (670 m slm) e poi fino a piazza Allende di San Piero in Bagno (470 m slm).

giovedì 28 giugno 2012

Gruppo della Mendola - Monte Roen 2116 m slm

Il Monte Roen (2116 m slm) è la vetta più elevata del Gruppo della Mendola.
Il Gruppo della Mendola è una catena montuosa che si trova in Trentino-Alto Adige ed interessa le provincia di Bolzano e la provincia di Trento.
Il gruppo montuoso si trova ad ovest della città di Bolzano tra la valle dell'Adige e la Val di Non.

Località di partenza: Passo della Mendola (TN/BZ)
Località di arrivo: Passo della Mendola (TN/BZ)
Tempo di percorrenza: 5 ore circa
Distanza: 15.5 km
Quota minima: 1363 m slm
Quota massima: 2116 m slm
Dislivello: 800 m

Planimetria itinerario

Altimetria itinerario

Il Monte Roen (2116 m slm) s’innalza sopra la località di Termeno e si trova nel confine tra l’Alto Adige ed il Trentino. La vetta stessa si trova nella Provincia di Trento. Il Monte Roen è raggiungibile in meno di tre ore di cammino dal Passo della Mendola (1363 m slm), su un sentiero relativamente facile. Dalla cima del Monte Roen si gode di una splendida vista panoramica a 360° sulle cime che vi circondano; Dolomiti (Latemar, Catinaccio e Sassolungo) a est, Dolomiti di Brenta a sud, Gruppo dell’Ortles-Cevedale e Maddalene a ovest.
Dal Passo Mendola (1363 m slm) parte il sentiero segnavia 500/521 lungo la strada forestale. Si prende la direzione Rifugio Genzianella - Rifugio Mezzavia inoltrandosi nel fitto bosco su una strada quasi pianeggiante. 

Sul segnavia 500/521 verso il Monte Roen
Lungo il percorso si incontrano silenziose radure e solitarie casette in legno. Dopo 2 km scarsi si raggiunge il Rifugio Genzianella e si continua a sinistra sul sentiero 500/521 fino al Rifugio Mezzavia, situato direttamente sulla pista da sci. Si procede ancora per la forestale nel bosco e alzandosi in quota si arriva a Malga Romeno/Roen (1769 m slm), dove poco più avanti si inizia a scorgere lo spettacolare scenario delle Dolomiti

Malga Romeno indicata anche come Malga Roen

Pascoli di bestiame nei pressi di Malga Romeno
Da Malga Romeno mancano circa 2 kilometri alla vetta e dopo un ripido sentiero in costa, che sale attraverso un bosco sempre più rado, si raggiunge la cima pianeggiante del Monte Roen che si affaccia sopra la Val D'Adige
 
Verso la Val d'Adige: Bolzano dal Monte Roen 2116 m slm
Verso la Val d'Adige: Egna (Neumarkt) dal Monte Roen

Sguardo verso sud dal Monte Roen

Verso nord-ovest la Val di Non con Fondo e Malosco

Per il ritorno seguire lo stesso itinerario della salita sul segnavia 500/521 fino al Passo della Mendola.

mercoledì 27 giugno 2012

Gruppo Ortles/Cevedale - Cima Vioz 3645 m slm

Il Monte Vioz (3645 m slm) è una montagna del Gruppo Ortles-Cevedale nelle Alpi Retiche meridionali. Si trova lungo la linea di confine tra la Lombardia ed il Trentino-Alto Adige

Località di partenza: Rifugio Doss dei Cembri (TN)
Località di arrivo: Rifugio Doss dei Cembri (TN)
Tempo di percorrenza: 6 ore e 30 minuti ( 4 ore l'andata + 2 ore e 30 minuti il ritorno)
Distanza: 10.7 km
Quota minima: 2380 m slm
Quota massima: 3645 m slm
Dislivello: 1270 m


Planimetria itinerario
Altimetria itinerario

Partiamo da Peio Fonti (1173 m slm) con la prima corsa della cabinovia che in 5 minuti ci porta in località Tarlenta (2004 m slm), di qui cambio veloce sulla vicina nuova seggiovia fino a Doss dei Cembri (2380 m slm) da dove incomincerà la nostra "scalata" al Vioz.

Punta Taviela (3612 m slm)e Cima Vioz (3645 m slm) da Tarlenta (2004 m slm)
Zoomata sul Rifugio Mantova al Vioz (3535 m slm) e Dente del Vioz (2905 m slm) da Tarlenta (2004 m slm)
Da Doss dei Cembri si imbocca brevemente per circa 500 metri la Val della Mite quindi si prende il sentiero CAI 139 che si stacca sulla destra risalendo il costone fino a congiungersi col sentiero CAI 105.
Ci si alza di quota gradualmente, con pendenza costante, sul sentiero facile e segnato molto bene su roccia, con il panorama del grande Lago del Càreser verso est e la Presanella verso sud.

Lago del Careser ancora parzialmente nascosto sotto il Ghiacciaio omonimo
Inizia a far capolino la Presanella (3558 m slm) e Cima Vermiglio (3457 m slm)
A 3206 m slm arriviamo al Brik, l'unico tratto delicato della salita, un breve traverso su un ripido canalino attrezzato con una corda fissa. Con un po' di attenzione si passa senza problemi . 

Canalino sotto al Brik
Segnavia al Brik
L'Adamello (3539 m slm) fa capolino tra le nubi
Punta Taviela 3612 m slm



Vioz dal Brik 3206 m slm
Proseguiamo superando l'ultimo contrafforte roccioso, vediamo la sagoma scura del Rifugio Mantova al Vioz (3535 m slm) spiccare all'orizzonte: ormai ci siamo....

Ultimo contrafforte roccioso prima del Rifugio Mantova
Ed ecco il Rifugio...
Si attraversano piccoli nevai e si raggiunge il Rifugio Mantova con la sua croce: siamo a 3535 m slm
Arrivati al "Mantova" ci attendono gli ultimi 110 m di dislivello lungo la cresta per arrivare alla cima del Vioz a 3645 m slm ma prima non si può non fermarsi a fare qualche scatto fotografico verso il Ghiacciaio dei Forni e le vette soprastanti (Punta Taviela, Punta San Matteo, Cima Dosegù, Punta Pedranzini e Pizzo Tresero).

Panoramica sulla parte meridionale della Catena Ortles/Cevedale e sul Ghiacciaio dei Forni
In primo piano Punta Taviela 3612 m slm e sullo sfondo la piramide di Punta San Matteo 3678 m slm
Punta Pedranzini 3599 m slm e Pizzo Tresero 3594 m slm
Cima Linke 3631 m slm dal Rifugio Mantova
Ultime rampe ripide rocciose e arriviamo all'antecima del Vioz a quota 3635 m slm, la cima vera e propria è 10 m più in sù e si raggiunge attraversando la sottile cresta del ghiacciaio; è contraddistinta da un paletto metallico. 

Lassù l'antecima del Vioz
Peio e il Rifugio Mantova dall'antecima del Vioz (3635 m slm)
Di qui il panorama è strepitoso: di fronte verso nord il Palon de La Mare (3703 m slm), il Gran Zebrù/Königspitze (3858 m slm) e il massiccio inconfondibile del Monte Cevedale (3769 m slm), a ovest Punta San Matteo (3678 m slm), ad est spiccano le acque verdissime del lago artificiale della diga del Càreser, a sud si domina la Val di Peio e, sullo sfondo a sud la Presanella (3558 m slm) e l'Adamello (3539 m slm).
Cima Vioz (3645 m slm)
Panorama verso il Palon de La Mare (3703 m slm), il Gran Zebrù (3851 m slm) e il Cevedale (3769 m slm)
Zoom verso il Cevedale incappucciato e la Zufallspitzen (3757 m slm)
Zoom verso il Palon de La Mare e il Gran Zebrù (Königspitze)
Verso il lago del Careser con Cima Mezzena (3172 m slm) e Cima Careser (3186 m slm) sulla sinistra e Cima Ponte Vecchio (3162 m slm) sulla destra.
La Presanella con il suo ghiacciaio
L'Adamello e il suo ghiacciaio

Dopo una lunga sosta per il rifocillamento e le foto di rito, iniziamo la discesa, per lo stesso percorso dell'andata, che concludiamo al Doss dei Cembri.